DOMENICA DI CARTA "1959-2019 L'ARCHIVIO RACCONTA I SUOI PRIMI 60 ANNI"

Archivio di Stato di Sassari

13 ottobre 2019 - Promozione della cultura

Domenica di Carta 2019In occasione dell’apertura straordinaria per la manifestazione “Domenica di Carta”, domenica 13 ottobre 2019 dalle ore 9.30 alle ore 13 l’Archivio di Stato di Sassari ospiterà presso la nuova sede di via Enrico Costa 57 (ex Ospedale civile di Piazza Fiume) la mostra documentaria “1959-2019 L’Archivio racconta i suoi primi 60 anni”, allestita per celebrare i 60 anni dall’istituzione dell’Ufficio.

La Legge 22 dicembre 1939, n. 2006, Nuovo ordinamento degli archivi del Regno prevedeva nelle 94 province allora esistenti l’istituzione di un Archivio di Stato: i 20 uffici creati nelle città più importanti furono denominati Archivi di Stato, mentre gli altri vennero definiti Sezioni di Archivio di Stato, anche se erano istituti autonomi. Una tal distinzione fu presto abbandonata sia nella pratica sia nell’uso ufficiale, sebbene venisse sanzionata solo successivamente alla legge sull’ordinamento degli Archivi di Stato del 1963.

L’applicazione della normativa fu graduale e rallentata dallo scoppio della seconda guerra mondiale; al dopoguerra infatti risale l’istituzione della sezione di Archivio di Stato a Sassari da parte del Ministero dell’Interno, da cui dipendeva l’Amministrazione archivistica dal 1874.

Nel 1974 l’Ufficio di Sassari, come tutti gli archivi di Stato italiani, entrò a far parte del neo istituito Ministero per i beni culturali ed ambientali, anche se nel 1975, ai fini di assicurarne l’integrità e la riservatezza, la competenza in materia di documenti archivistici non ammessi alla libera consultabilità venne attribuita al Ministero dell’Interno.

Attualmente l’Archivio di Stato di Sassari, dopo una lunga permanenza (dal 1964 al luglio 2019) nella sede di proprietà della Provincia sita in Corso Angioy 1/A, occupa i locali dell’ex Ospedale civile di Sassari di Piazza Fiume presso il Complesso monumentale Santissima Annunziata, restituito alla città di Sassari dopo un lungo restauro curato dal Ministero per i beni e le attività culturali.

A corredo della mostra saranno inoltre organizzate visite guidate ai depositi in cui viene conservato il materiale archivistico dell’Istituto e che normalmente non sono accessibili agli studiosi.